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venerdì 28 aprile 2017
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ASSET Camera, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma, ora Innova Camera, con la collaborazione di SWG, ha realizzato una ricerca che, partendo dal concetto di Futuro sostenibile, ha focalizzato l’attenzione sulla percezione dei valori ambientali degli italiani e sui mutamenti dei comportamenti conseguenti.

L’analisi ha preso il via dal concetto di “SMART CITY”, ovvero la città con dotazioni tecnologicamente avanzate, infrastrutture e reti, e ha studiato i comportamenti delle persone, relazionando i comportamenti dei singoli con la dimensione collettiva. Tale procedimento ha consentito di verificare i possibili mutamenti in atto nell’agire quotidiano delle persone ed il conseguente impatto sull'economia e sugli acquisti.

Il progetto ha cercato di realizzare il primo monitor BUILD A SUSTAINABLE FUTURE. Si tratta di un approccio nuovo e autonomo. L’attenzione è stata focalizzata non tanto sulle dotazioni, sugli spazi verdi, sui livelli di inquinamento, sulle politiche ambientali adottate dalle amministrazioni, bensì sui comportamenti, sugli atteggiamenti, sulle visioni, sugli approcci al tema ambientale che hanno i cittadini.

Il progetto di monitoraggio, inoltre, ha creato un sistema di valutazione RIPETIBILE NEL TEMPO, creando il punto zero di un monitor orizzontale che, partendo dai valori e dai comportamenti conseguenti, potrà seguire, nel tempo, i mutamenti in corso nell’opinione pubblica e i loro effetti concreti sull’economia, sulle imprese e sulla società.

Dati emergenti

Per gli italiani il futuro dell’economia è green.
Vi è la piena consapevolezza che sono numerose le azioni a sostegno della ripresa economica e su tutte l’adesione è elevata. Emerge, dal paese, una propensione a spendere di più in cambio di una riduzione dell’inquinamento e dello spreco energetico. È evidente la disponibilità degli italiani a investire sul solare e sull’energia prodotta dai rifiuti, ridurre gli imballaggi e investire sui materiali riciclabili. E in un periodo di crisi quasi due terzi dell’opinione pubblica pensa a cambiare le proprie scelte e a puntare, anche per lo sviluppo del paese, su un nuovo modo di produrre, su un sistema sempre più verde e eco-compatibile


Gli italiani stanno cambiando stili di vita.
Una vera rivoluzione sta attraversando gli stili di vita dei cittadini, con evidenti riflessi sull’economia e sul modo di scegliere e acquistare i prodotti. Una rivoluzione che coinvolge la mobilità, anche se per ora oltre il 70% degli italiani usa quasi tutti i giorni l’auto. Solo il 14% usa stabilmente i mezzi pubblici. E la spesa media per benzina o gasolio è aumentata del 25% in due anni.

Se non si riesce a rinunciare all’utilizzo dell’auto, gli italiani sono disposti modificare il proprio approccio. Il 32% è disposto ad acquistare una vettura ibrida (anche se costa un po’ di più). Il 40% pensa di passare al metano. Il 50% degli italiani si dice anche disposto a rinunciare all’auto (sempre in modo calmierato, sia chiaro), ma chiede mezzi pubblici assolutamente più efficienti.

Green economy
Il termine “green economy” sta ad indicare un atteggiamento complessivo della società che prende coscienza della imprescindibilità dell’agire in modo più saggio nei confronti dell’ambiente e, nel contempo, comprende che il “green” è un’opportunità generativa di un nuovo sviluppo per le imprese.

Nell’insieme la propensione ad accreditare alla green economy uno spazio e una operatività che portino vantaggi sia all’ambiente che all’economia sembra aver trovato una convinta adesione tra i cittadini. Si notano, però, due elementi a cui fare attenzione perché non risulti più un’aspirazione che una pratica: il tema del costo di un comportamento positivo dal punto di vista ambientale; la presenza di incentivi affinché si mettano in atto le buone pratiche articolate su tutti gli aspetti della vita delle persone e dei relativi luoghi dove si svolge la loro esistenza.
Si può ancora aggiungere che è necessaria un’azione insistita e costante di promozione, informazione, convinzione per vincere la quota di inerzia che traspare con evidenza dallo scarto tra la percezione dei problemi e i comportamenti adottati.
Soddisfatte queste condizioni la strada verso il dispiegamento della “green economy” almeno dal punto di vista dei cittadini, è aperta.

Focus giovani
I giovani italiani e anche quelli romani sono molto critici verso il mondo degli adulti.
Puntano il loro dito accusatore contro la pigrizia dei cittadini degli adulti, contro la logica del profitto e contro la mancanza di una forte e solida cultura civica. Sono questi, per i ragazzi e le ragazze under 34, i veri killer dell’ambiente.
Se guardano, invece, ai fattori incentivanti la qualità della vita e il miglioramento dell’ambiente, i giovani, puntano su un set articolato di possibilità, con una peculiare sensibilità all’uso di imballaggi non inquinanti e alla riduzione dei mezzi di trasporto privati.
Per i giovani è necessario migliorare l’igiene e la pulizia delle città, diminuire la produzione di rifiuti, ma, soprattutto, responsabilizzare di più i cittadini.
Contro l’inquinamento, i ragazzi e le ragazze, pensano al potenziamento dei mezzi pubblici, all’incentivo dei mezzi elettrici o non inquinanti e alla limitazione della circolazione delle auto, ma anche all’incremento delle forme di produzione dell’energia da fonti rinnovabili.
Il profilo dei giovani sul tema ambientale è segnato da disincanto e delusione rispetto agli adulti, a come hanno ridotto e sfruttato l’ecosistema. Ma c’è anche una forte spinta dinamica a cambiare. Una propulsione che non è ideologica, ma si basa sulla convinzione che tutti, nel loro piccolo e nelle azioni quotidiane, possono contribuire a migliorare l’ambiente.
Sul tema ambientale, tra i giovani, è cresciuta negli anni una consapevolezza matura, basata sulla necessità di fare concretamente, tutti insieme, delle cose. Una consapevolezza che si radica nella convinzione che l’ambiente meriti e necessiti uno sforzo in più da parte della società di oggi.
Di fronte alle città, i ragazzi e le ragazze, esprimono un profondo disagio per come sono diventate sporche, trafficate e inquinate. La principale fonte di degrado è la sporcizia e l’abbandono di aree delle città. Una situazione che alimenta non solo un senso di scarsa vivibilità, ma accentua il senso di insicurezza.

 

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Sintesi "I  comportamenti"

Sintesi "I valori dei giovani"

ultima modifica: venerdì 01 luglio 2016

Riferimenti

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